Eco-rifugio nella pineta

Eco-rifugio nella pineta

Lo chef che vive in questa curiosa casa bretone coltiva qui le piante per le sue preparazioni e alleva pesci nella vasca decorativa al centro dello spazio. L’atelier parigino autore del progetto, Victoria Migliore, ha evitato di utilizzare cemento. E nemmeno un albero della foresta è stato sacrificato

In Bretagna, a Sables-d’Or-les-Pins, stazione balneare sul canale della Manica nota per le sue dune di sabbia fine, immersa nella natura serena e accogliente di una pineta, sorge una casa sospesa tra gli alberi ideata dallo studio d’architettura parigino Atelier Victoria Migliore e realizzata senza utilizzo di cemento e nemmeno un tronco d’albero sulla coscienza. Costruita in appena cinque mesi – mentre ci sono voluti due anni tra progettazione e ottenimento dei permessi – la struttura a pianta rettangolare di questa abitazione di 84 metri quadrati è stata letteralmente modellata per incastrarsi tra i pini, preservandone le radici grazie ai 26 pilastri d’acciaio su cui si regge, piantati in profondità nel terreno sabbioso.

Gli ambienti interni, circondati dalle fronde che li proteggono dal sole, si sviluppano su un unico livello a un’altezza dal suolo variabile da uno a quattro metri, e sono organizzati attorno al cuore della casa, costituito da una vasca d’acqua salata open-air, inondata dalla luce del patio. Sei essenze di legno sono state impiegate per usi differenti: rovere e pino per la struttura, betulla per gli arredi interni, rovere per il parquet, castagno per il balcone, mogano per il bar e infine abete di Douglas bruciato con la tecnica giapponese del yakisugi, che rende il materiale resistente alle intemperie, ai raggi ultravioletti, alla muffa, agli insetti e al fuoco.

Grazie alle grandi finestre vetrate la natura sembra far parte della casa, mentre la spiaggia può essere raggiunta attraverso una passerella di legno sospesa su un giardino coltivato secondo i dettami della permacultura, che prevede una convivenza armonica e sana di tutti gli esseri viventi, compresi insetti, piante e microrganismi. Il proprietario di professione fa lo chef, e usufruisce oltre che delle piante anche della vasca per i pesci, collegata alla cucina tramite il patio. Sopra la vasca, una rete ha la doppia funzione di amaca e di protezione dalla caduta di eventuali rami.

All’interno, i principali arredi della casa – armadi, cucina e scaffalature – sono stati realizzati su misura da un team locale composto da un falegname e un ebanista, per diventare parte integrante dell’architettura. Gli altri pezzi di design sono tra quelli di George Nakashima ed Eero Saarinen per Knoll International, mentre il camino sospeso dell’azienda francese Focus può ruotare a 360 gradi in modo che diversi ambienti della casa, soggiorno, cucina, sala da pranzo e biblioteca, possano beneficiare del suo calore. Tutte le sale sono sormontate da travi di legno a vista, tranne il bagno che ha un controsoffitto di gesso, e la camera da letto che presenta un rivestimento protettivo contro insetti e ragni. Non mancano altri elementi eco-friendly, come i pannelli solari sul tetto che riscaldano la rete idrica della casa, e un recuperatore d’acqua piovana. La rete elettrica è fornita da un distributore francese che utilizza fonti rinnovabili.

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Fonte: Abitare