DIVAGAZIONI SUL BLU COLORE PANTONE DELL’ANNO 2020 (E SU COME USARLO NEGLI INTERNI)

DIVAGAZIONI SUL BLU COLORE PANTONE DELL’ANNO 2020 (E SU COME USARLO NEGLI INTERNI)

Quel Classic Blue che oggi ovunque un tempo era un pigmento molto raro e prezioso, associato a divinità e famiglie reali. Che negli interni ha ancora molto da raccontare

Quel Classic Blue che oggi vediamo stampato sui giornali, e su quasi ogni sito web, feed Instagram o Facebook, scelto come colore Pantone dell’anno 2020 e ispirato al colore del cielo al crepuscolo e all’acqua del mare, un tempo era un pigmento molto raro, e di conseguenza molto prezioso.

Se guardiamo i dipinti rupestri non troviamo traccia del blu, perché non è un colore ottenibile con la terra, né con i vegetali o gli animali.

Per poter usare il colore blu abbiamo dovuto aspettare le miniere, e le prime estrazioni del lapislazzuli, una pietra semipreziosa estratta per la prima volta in Afghanistan circa 6.000 anni fa.

Saranno gli egiziani, grandi amanti del blu, a usare la chimica per ottenere questo pigmento, che prenderà il nome di blu egiziano, riscaldando calcare, sabbia e rame in un composto chimico di silicato di rame e calcio.

In Cina invece il pigmento blu si otteneva fondendo il rame con elementi pesanti come bario, piombo e mercurio.

Il terzo blu antico di deve ai maya, che ottennero questo colore con un mix di estratto di pianta di indaco, un minerale argilloso chiamato palygorskite e resina di copale.

La sua rarità a reso il blu un colore regale, associato alle divinità e alle famiglie reali, prima di diventare il colore delle autorità, il blu navy, e quindi simbolo di fiducia e autorevolezza, ma anche di discrezione e sobrietà.

Negli interni il colore blu ha un effetto molto diverso a seconda della tonalità ma soprattutto delle forme e degli accostamenti, e negli ultimi anni sta riscuotendo un certo successo negli spazi di lavoro, dove favorisce la concentrazione, negli ambienti domestici, dove attutisce le dimensioni e crea profondità, e negli spazi pubblici, dove è usato come punto focale che attira lo sguardo. Ecco qualche esempio.

COME USARE IL COLORE BLU IN UFFICIO

Il blu, nelle sue innumerevoli tonalità, è il colore scelto dallo studio di design norvegese Kvistad per il nuovo quartier generale di Bakken & Baeck, società all’avanguardia nel digitale e con sede a Oslo, per costruire uno spazio di lavoro amichevole e rilassato, ispirato all’idea di un’astronave in stile scandinavo.

Come usare il colore blu nei dettagli

Porte, arredi, righe grafiche disegnate in facciata: nel progetto di restyling di una vecchia casa di Porto Fala Atelier usa il colore blu come un gioco di rimandi, che tiene insieme elementi diversi, rimanda all’idea del disegno d’architettura e allo stesso tempo rende misurabile lo spazio.

COME USARE IL BLU IN UN APPARTAMENTO STORICO

Il Royal Blu è un colore deciso e brillante, dalla sfumatura simile al Blu Klein, un tempo simbolo degli Zar russi. Ed è il nuovo colore preferito di Harry Nuriev, che vede i colori come le persone. “Quando mi innamoro, cerco di far funzionare la relazione.” Per questo amore non si è fermato nemmeno davanti a un appartamento storico di Brookly, dove è riuscito a costruire un dialogo armonioso tra grandi arredi blu, soffitti stuccati e luci rosa.

COME USARE IL BLU DAVANTI AL MARE

Il blu oltremare, smorzato dall’accostamento con il legno naturale e illuminato dal bianco delle pareti diventa l’escamotage cromatico usato dallo studio di architettura Gosplan per far rivivere una vecchia casa dell’entroterra ligure attraverso un intervento semplice e minimale, che lascia entrare una nuova e moderna brezza dai colori marini.

Fonte: elledecor