Chi chiamare per ristrutturare casa?

Chi chiamare per ristrutturare casa?

Chi chiamare per ristrutturare casa? In questo articolo cercheremo di rispondere con chiarezza alla prima domanda che una persona o una famiglia si pone quando si trova di fronte all’imminente ristrutturazione della propria casa. E lo stesso vale anche per una costruzione ex-novo. Ma nella ristrutturazione le attenzioni da porre su come procedere sono se possibile anche maggiori. E allora chi chiamare? Come fare in modo che i lavori siano affrontati e svolti senza intoppi, senza ritardi, senza aumenti dei costi spropositati, insomma senza trasformare in un incubo quella che dovrebbe essere una delle esperienze più belle che si fanno nella vita: costruirsi la propria casa ideale!

Prima di capire chi chiamare per ristrutturare la nostra casa cerchiamo di capire di che tipo di intervento stiamo parlando e se c’è bisogno o meno di atti amministrativi.

Si parla comunemente di ristrutturazione ogni qualvolta si deve “mettere le mani alla casa”, ma in effetti questo termine risulta spesso improprio in quanto “burocraticamente parlando” si definisce ristrutturazione quando ci sono opere di revisione integrale dell’edificio esistente con variazione di forma, sagoma, volume, superficie e destinazione d’uso.

Più spesso, invece, si dovrebbe parlare di Restyling (che tradotto testualmente sarebbe il ri-disegno, la ri-progettazione della casa) quando ad esempio prendiamo un appartamento e lo rinnoviamo attraverso opere che possono avere a che fare con la ridistribuzione degli ambienti, la sostituzione di finiture e impianti e vari altri interventi che modificano l’aspetto e certi contenuti interni della casa ma non forma e dimensioni dell’involucro.

A livello amministrativo gli interventi previsti dalla normativa sono suddivisi in:

  • Manutenzione Ordinaria: opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture (es. sostituzione pavimento o rivestimenti dei bagni, ecc.) o piccole modifiche agli impianti tecnologici esistenti.    
  • Manutenzione Straordinaria: rinnovo e sostituzione di parti anche strutturali (es. modifiche a muri interni) e creazione o integrazione di servizi igenico-sanitari e tecnologici (es. nuovi bagni o sostituzione integrale del servizio igienico esistente o dell’impianto di riscaldamento).
  • Restauro e Risanamento Conservativo: interventi assimilabili ai precedenti ma svolti nel rispetto di elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ovvero, quando si ha a che fare con edifici ritenuti d’importanza storico-architettonico.
  • Ristrutturazione Edilizia: interventi consistenti sull’edificio e sugli impianti (es. rifacimento totale della copertura, creazioni di soppalchi o nuovi solai, creazione di nuove scale, ecc,) e demolizioni e ricostruzioni a pari volume e sagoma dell’esistente.

Sarà compito del vostro tecnico istruire la pratica che vi collocherà in un caso o nell’altro, a volte con differenti interpretazioni da un Comune all’altro in quanto i confini tra i vari interventi non sono così marcati.

Spiegato tutto questo possiamo, per convenzione e per sposare un’abitudine diffusa, continuare a chiamare ristrutturazione ogni operazione che vada a modificare l’aspetto la sostanza della nostra cara casa.

Quindi siamo di fronte al nostro appartamento da ristrutturare… a questo punto chi chiamare?

AVETE BISOGNO DI UN PROGETTISTA E DI UN’IMPRESA

Per quanto riguarda l’impresa come abbiamo detto nell’articolo Perchè ristrutturare casa fa impazzire le persone?  l’ideale sarebbe mettersi in mano ad un’impresa ben strutturata e organizzata che se proprio non ha tutti i vari soggetti utili all’interno del proprio organico, perlomeno collabori in sub-appalto con altre realtà di idraulici, elettricisti, cartongessisti, ecc… con le quali abbia un rapporto saldo, affiatato che possa garantirvi un procedere dei lavori ben coordinato e sperimentato magari negli anni.

Questa impresa oltre che proporsi come referente unico operativo di tutta l’operazione edilizia, potrebbe occuparsi di tutte le forniture, comprare e rivendervi ogni cosa che sceglierete con l’aiuto del vostro progettista: dai materiali di cantiere ai pavimenti, gli infissi, i rivestimenti, ecc… e si occuperà di ogni realizzazione della vostra casa, garantendovi così un solo “soggetto costruttore” da chiamare, pagare, con il quale brontolare se qualcosa non va…

Spesso però, come sappiamo, accade che uno si rivolga per i lavori di muratura ad un’impresa di costruzioni… poi però spunta l’opportunità di avere come idraulico un caro cugino dei proprietari che è molto bravo… come elettricista si propone il vicino di casa, che come lui non c’è nessuno… e via dicendo, trasformando il tutto di nuovo in una serie di realtà lavorative individuali e scollegate.

In questi casi e non solo diventa ancora più importante avvalersi del servizio di una serie di tecnici e progettisti che coordineranno le varie realtà di imprese e artigiani assicurandosi che il progetto e il cliente siano tutelati in tutti gli aspetti dall’inizio fino alla consegna dell’appartamento.

Sì, avete capito bene, una serie, di cui il vostro Progettista sarà il capofila e direttore artistico dell’operazione, una sorta di Capo-Progetto.
A mio avviso un tecnico che si propone come “tutto-fare”, o quasi, può risolvervi ben poco anche se molti all’inizio vi diranno il contrario.


Perchè un tecnico unico non può fare tutto da solo? 

I compiti sono variegati e distinti anche per legge, per cui non esiste architetto o geometra che possa affrontare in solitaria e con successo una ristrutturazione di livello.

O meglio, in alcuni casi può provarci, ma il risultato rischia di essere seguiti poco e male, e trovarvi di nuovo troppe volte soli a gestire la complessa operazione edilizia, rimettendoci tempo e soldi.

In ogni caso il committente si interfaccerà pressapoco solo con il Capo-Progetto, che di solito è il progettista architettonico ed esperto d’Interiror Design, il quale a seconda dei casi e dell’entità dell’intervento potrà e dovrà avvalersi di collaborazioni con tecnici esperti delle varie discipline e con le necessarie competenze, quali ad esempio:

  • esperti di pratiche burocratiche e catastali per ottenere i permessi necessari all’attività edilizia, aspetto a volte molto complesso nei lavori più articolati o in contesti vincolati a livello storico e/o paesaggistico.
  • competenze in materia di strutture e consolidamenti e relativa direzione dei lavori strutturali (solo quando si vanno a toccare le strutture portanti). Questa parte deve essere affrontata da un tecnico esperto affinchè ogni modifica apportata all’ossatura portante della vostra casa venga affrontata per rispondere alle calamità naturali e farvi dormire sonni tranquilli.
  • competenze in materia di risparmio energetico del sistema edificio-impianto e redazione finale dell’Attestato di Prestazione Energetica della casa (APE). Questa parte sta rivestendo un’importanza sempre maggiore per legge e per etica, e tecnici esperti possono far si che casa vostra consumi meno energia, rispetti l’ambiente e vi dia un maggior confort con bollette meno costose.
  • direzione dei lavori architettonica e contabilità di cantiere che può essere svolta dal Progettista Architettonico e Interior Designer, ma che a mio avviso 9 volte su 10 è più opportuno che sia affrontata a 4 mani con esperti di direzione di cantiere; in ogni caso, tuttavia, l’importante presenza dell’Interior Designer garantisce una direzione dei lavori artistica delle finiture e di tutto ciò che caratterizza la natura sartoriale di un progetto su misura.
  • la figura del coordinatore per la sicurezza sul cantiere che deve intervenire per legge nei cantieri dove c’è la presenza di più ditte o dove si svolgeranno lavorazioni “a rischio”. Questo tecnico abilitato è importante per garantire che i lavoratori non corrano rischi e non ne facciano correre ad altri. 

Se la guardiamo dal punto di vista legislativo in Italia tra le figure professionali legate all’edilizia tutti possono fare quasi tutto, e siamo ben d’accordo che sentirete spesso parlare dei Signori Cosini che hanno fatto pressoché tutto con un solo tecnico, ma abbiamo anche visto come è probabile che sia andata a finire nell’articolo “Lavori in casa: per forza un incubo?”.

Riguardo alla divisione dei ruoli va però specificato che se anche un professionista trasparente decidesse di fare tutto o quasi tutto da solo dovrebbe comunque specificare nella sua parcella le varie voci sopra menzionate. Perciò che i vari compiti siano svolti da uno, da due o quattro tecnici diversi la spesa tecnica complessiva NON DEVE CAMBIARE.

Invece quello che cambia è che figure diverse siano molto preparate sulle varie sfumature e discipline dell’edilizia e della progettazione, e possano così tutte insieme, e ben coordinate da un Capo Progetto, darvi un servizio molto alto dal punto di vista professionale col risultato tangibile di un intervento splendidamente riuscito nei giusti tempi, e con i costi attentamente calcolati e rispettati.

Non sarebbe poco! e non accade quasi mai, chiedete in giro…

Credo per lo più a causa della paura di spendere di più, ma io posso assicurarvi che non è praticamente mai così, e nei prossimi articoli farò esempi su esempi per dimostrare il seguente concetto molto importante:

“investire qualcosa di più nelle spese tecniche per un Progetto Costruttivo redatto con professionalità dall’Interior Designer e per tutte le altre spese tecniche da lui coordinate, significherà in realtà risparmiare diverse migliaia di euro alla fine dei lavori.” Esatto, diverse migliaia di euro!

In questo senso voglio infine indicare un’ipotetica formazione di squadra di professionisti a mio avviso ideale per una ristrutturazione di medio-alta entità e qualità delle finiture.

 

Quindi da chi deve essere composta la squadra che guiderà la ristrutturazione?

Simuliamo un esempio di 120mq di appartamento per un importo dei lavori di 90.000€ (spese di costruzione e forniture, compresi gli arredi), con rifacimenti dei bagni e di tutti gli altri ambienti, rifacimento di tutti gli impianti e qualche opera di cerchiatura per allargare gli spazi. La squadra tecnica di supporto sarà composta da:

1 – Un Architetto-Designer (il Progettista): di solito questa figura in una ristrutturazione è rivestita dall’Architetto o comunque da un Esperto di Interior Design che si occuperà del Progetto Architettonico Costruttivo, della eventuale Direzione dei Lavori (se non affidata a un tecnico specializzato solo in quello), e comunque della Direzione Artistica e del supporto a tutte le figure che seguono

2 – Un Geometra o Ingegnere: per il supporto tecnico-urbanistico, catastale, di cantiere e molto altro di aiuto alla realizzazione del progetto (rilievo, confezionamento pratiche edilizie, rapporto con le amministrazioni, Contabilità di Cantiere e Direzione dei Lavori eseguite in collaborazione con il Pogettista, ecc…)

3 – Ingegnere strutturista: per il progetto delle cerchiature e la direzione dei lavori strutturale (se presenti opere strutturali) 

4 – Tecnico abilitato per la coordinazione in fase di progetto e di esecuzione dei lavori (potrebbe essere anche uno degli altri, sopratutto uno tra l’Ingegnere e il Geometra, oppure un tecnico ulteriore specialista della Sicurezza) 

A questi 4 si aggiungerà il Cerificatore Energetico per il rilascio dell’APE.

Vedete, questo team di 3-4 o 5 figure o discipline non vi costerà 5 volte un “tecnico solista tutto fare” (che comunque per legge non può essere la stessa figura per tutto).

Il tutto vi costerà sempre e comunque la giusta quota da dover attribuire alla voce dell’insieme delle spese tecniche di un cantiere con le relative complessità, e che si dovrebbe muovere complessivamente in un range tra il 10% e il 20% delle spese di costruzione e forniture…

…oltre il quale vuol dire che vi siete voluti rivolgere ad un’Archistar o promettente tale e allora buon per voi… bravi! E sotto il quale…..?

Al solito… lo so che c’è sempre il tecnico giovane, figlio di un vostro amico collega, che vi dice che farà tutto il lavoro per il 5-6%, ma o è un autolesionista che non da il giusto valore al suo operato e al suo tempo, oppure è il tizio che ha appena finito di seguire il lavori dai Signori Cosini.   

Quello sopra vuol solo essere un esempio in cui ho messo come capo-progetto un Architetto, come suo collaboratore un Geometra e per le strutture un Ingegnere; ma non ci sono pregiudizi di categoria.

Come ho già detto per la legge in linea di massima tutti e tre possono fare tutto, e se quindi un Geometra o un Ingegnere nella loro carriera si appassionano e diventano esperti di Progettazione Architettonica e di Interior Design va benissimo.

Vale solo il concetto per il quale non è pensabile che un tecnico sia esperto di tutto, siamo nell’era delle specializzazioni, in cui le varie discipline si arricchiscono di informazioni da conoscere e necessitano di una preparazione specifica sempre più approfondita, dove tutto diventa una questione di formazione ed esperienza.

Basta che ogni professionista vi faccia capire e vi dimostri in quale specializzazione ha orientato la sua professionalità negli anni.

Trovate il Vostro Progettista e di seguito tutti gli esperti di cui avrete bisogno e farete della vostra ristrutturazione una ristrutturazione a regola d’arte e con un risultato d’Autore.