Carta da parati per il bagno

Carta da parati per il bagno

Resistente e super decorata: la carta da parati per il bagno stupisce con effetti veramente speciali.

Sempre più performante e in linea con la tendenza attuale che vede il ritorno di elementi decorativi anche nelle case di gusto contemporaneo, la carta da parati per il bagno è una scelta vincente. È, infatti, diventata un prodotto davvero hi-tech idoneo anche agli “ambienti umidi”, non solo destinato alla zona giorno o alla camera da letto.

Tappezzeria per il bagno a prova di umidità

Perché possa essere scelta e applicata in bagno, la carta da parati (o più propriamente il rivestimento decorativo) deve rispondere a requisiti precisi:

  • deve essere composta da materiali idrorepellenti e anti-umidità;
  • possibilmente essere protetta in superficie con una finitura dedicata (necessaria per i tipi in tessuto-non-tessuto e a base di carta senza rivestimento in vinile).

Dal punto di vista tecnico, infatti, ci si allontana dal vero e proprio concetto di “carta da parati” perché le proposte adatte alle stanze da bagno si basano su:

  • l’uso di materiali di sintesi, tecnici – nel caso delle carte viniliche o del TNT (tessuto-non-tessuto)
  • la lavorazione del vetro che le trasforma in una “fibra”

Tutte materie prime in grado di formare strati di particolare materiale idrorepellente, resistente all’umidità, sottile e semplice da posare, proprio come la carta. E, in alcuni casi, con caratteristiche tecniche davvero avanzate, come quelle che concorrono a contrastare il distaccamento di materiali in caso di terremoto.

  • Si utilizza facilmente e in tempi rapidi
  • Possibilità di applicazione fai da te (basta una buona manualità)
  • In alcuni casi il costo è inferiore a quello di altri rivestimenti
  • Soggetti personalizzabili nelle dimensioni e nei colori
  • Facile da rimuovere
  • Manutenzione semplice
  • Risultato d’effetto anche posandola su una sola parete

Da sapere

Per orientarsi nella scelta, le prime tematiche da valutare sono le seguenti: quale parete del bagno si deve rivestire? La carta sarà a contatto diretto con i getti d’acqua?

È sulla base delle risposte che si sceglierà di conseguenza il tipo di carta da parati idoneo, tra quelli indicati per il bagno.

La scelta del decoro, invece, dipende dallo stile e dall’atmosfera che si vuole creare e dall’arredamento. Per quanto riguarda l’aspetto stilistico, non c’è alcun limite: decori figurativi, astratti, optical o multicolor, riproduzioni di fotografie o di opere d’arte, oltre alle “classiche” fantasie geometriche o alle semplici, si fa per dire, campiture di colore.

Se non vi sono vincoli dimensionali quando si sceglie un motivo ripetuto, bisogna stare attenti alle misure della parete invece quando il soggetto è singolo.

Entrando poi nel merito delle finiture ci sono più proposte. Una volta selezionati il supporto e il decoro, infatti, a volte si può anche scegliere l’effetto al tatto o visivo, soprattutto nel caso delle versioni in TNT: goffrato, 3D, metallico….

Spesso, affinché un soggetto singolo possa risultare nella sua interezza, la grafica del rivestimento viene calibrata sulle dimensioni della parete da coprire

Sfatare i luoghi comuni

Nel tempo emana cattivo odore
Falso: essendo impermeabile e resistente all’umidità, alla posa non seguono problemi.

Ingiallisce 
Falso: le tecniche produttive e le finiture protettive sono in grado di mantenere inalterati colori e decori ottenuti con la stampa digitale.

Si sfoglia ed è difficile da rimuovere
Falso: non essendo vera e propria carta, non si può sfogliare. Per la rimozione, basta affidarsi a professionisti specializzati che impiegano prodotti e attrezzi idonei.

Non va bene nella doccia
Falso: ci sono specifiche versioni formulate e messe a punto proprio per stare a diretto contatto con l’acqua. In alcuni casi la carta da parati viene usata anche per l’interno delle piscine!

Tre tipi adatti

  1. TNT: acronimo dell’espressione “tessuto-non-tessuto”, è un prodotto di manifattura industriale con caratteristiche che ricordano il tessuto, ma è composto da materiali che nulla hanno a che fare con le fibre tessili. Può essere a base di resina e fibre sintetiche oppure formata da cellulosa e fibre tessili rinforzate da un collante come il poliestere. Esistono carte da parati monostrato in TNT e quelle a doppio strato, nelle quali il foglio di tessuto-non-tessuto costituisce il supporto di uno in altro materiale, stampato e decorato.
  2. vinilica: è formata da due strati in uno. In superficie, lo strato stampato con il decoro è in vinile; il retro, invece, è un foglio in TNT, che garantisce elevata stabilità dimensionale durante le varie fasi di posa, dall’applicazione all’asciugatura del prodotto, oltre ad agevolare le operazioni di smontaggio e rimozione. Il vinile è lavabile e foto-resistente, quindi non è soggetto a modificazioni cromatiche. Se questo tipo di carta da parati viene posto a diretto contatto con l’acqua (come succede nelle pareti della doccia o della vasca da bagno) deve essere protetto con uno strato di prodotto idoneo.
  3. in fibra di vetro: i rivestimenti in questo caso sono realizzati con speciali filati, molto sottili, ottenuti mediante la fusione del vetro ad altissime temperature. La particolare lavorazione fa sì che vengano mantenute tutte le caratteristiche del materiale, abbinate a maggior forza e resistenza. La fibra di vetro può essere declinata in diversi modi e proporzioni; quando è al 100% presenta una struttura leggera che sembra tela, e conferisce al rivestimento l’effetto di trama e ordito.

La cura

Viste le componenti, la carta da parati per il bagno è facile da tenere. Se non ci sono indicazioni particolari da parte del produttore, di solito per la pulizia si possono utilizzare detergenti neutri standard. Rimane importante, comunque, leggere sempre la scheda prodotto.

Il supporto

Perché con la posa della carta da parati non si vada incontro a difficoltà, né durante l’applicazione né dopo, nel tempo, la parete deve essere perfettamente liscia e omogenea. Così dichiarano i posatori di Wall Lca (www.wall-lca.com).Eventuali asperità, che possano creare spessore tra rivestimento e supporto, pregiudicando risultato e durata, vanno assolutamente levigate.

Trucchi del mestiere per posare la carta da parati

Se si desidera aumentare la capacità adesiva della carta da parati, al collante previsto si può aggiungere il 20% di colla a dispersione (ovvero del tipo che utilizza l’acqua come solvente), che è anche pulita e priva di rischi legati all’uso. Volendo, la colla a dispersione si può utilizzare anche in sostituzione del collante tradizionale. Bisogna sapere, però, che, per asciugare, richiede più tempo della normale pasta adesiva per carta da parati. In ogni caso, è sempre necessario attenersi alle istruzioni del produttore della carta. C’è da rimuovere quella vecchia? Occorre impregnarla d’acqua e sapone per staccarla con facilità. Infine, il tipo in TNT e quello a base di carta senza rivestimento in vinile, vanno protetti con uno strato di latex trasparente (pittura protettiva).

I tempi di posa della tappezzeria

Per rivestire in carta una parete di dimensioni medie, per esempio di L 300 x H 200 cm, sono da prevedere circa tre ore di lavoro per l’applicazione della carta e almeno un giorno per l’asciugatura. Se il rivestimento è del tipo in fibra di vetro o in tessuto-non-tessuto, i tempi si allungano a causa del trattamento protettivo che la superficie richiede. Occorre aggiungere, quindi, un’ulteriore giornata utile all’asciugatura completa.

La carta da parati su piastrelle o muro

La carta da parati è una buona soluzione per rinnovare il look del bagno anche quando non si vuole (o non si può) rimuovere il vecchio rivestimento in piastrelle. Ma, in genere, la carta e la fibra di vetro non sono adatte. Occorre sapere, inoltre, che la preparazione del supporto non consente poi di “tornare indietro”, quindi la scelta è definitiva.

Per ottenere un supporto uniforme, bisogna riempire le fughe del rivestimento con dell’adesivo per piastrelle (e non con lo stucco!), che va livellato alla perfezione e lasciato asciugare (i tempi sono sempre indicati sulla confezione). In alternativa, si possono applicare delle lastre in cartongesso per tamponare e coprire completamente. Con l’accortezza di realizzare i fori, necessari al fissaggio, in corrispondenza delle fughe in modo da non compromettere l’integrità del supporto.

A questo punto, tutta la superficie va carteggiata e ripulita dalla polvere.

Si applica, in due mani, un primer. Ad asciugatura perfetta, si può stendere l’adesivo a dispersione (o quello indicato dal produttore della carta da parati).

E quando anche questo prodotto è asciutto, si può applicare la carta.

Le istruzioni precedenti (a partire dal primer) sono valide anche per la posa direttamente su muratura.

Fonte: cose di casa