10 piante per una casa con poca luce

10 piante per una casa con poca luce

Chi l’ha detto che un appartamento poco luminoso non possa trasformarsi in una piccola oasi? I consigli della nostra esperta green per coltivare con successo angoli verdi nelle zone più in ombra della casa

“Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve”, scriveva Cicerone. Che riportato alla media delle case in cui viviamo oggi, significa avere una libreria ben fornita e curare una piccola giungla domestica, anche sfruttando le piante da interno con poca luce.

Non importa quanto sia grande o illuminato il vostro appartamento: esistono specie botaniche che resistono a tutto e piante capaci di crescere rigogliose anche in parziale assenza di luce naturale. Basta scegliere tra le 10 specie qui elencate, super resistenti e capaci di rendere verdi anche gli ambienti domestici totalmente esposti a nord. Con qualche accorgimento da seguire: posizionare le piante comunque nei punti della casa che ricevono più luce, dare pochissima acqua, nutrire il terreno in primavera con concimazioni e nuovo substrato.

Elencare i benefici forse può rendere l’impresa allettante anche per i “pollici neri”: coltivare un angolo verde rende l’atmosfera più rilassata, risolve l’arredamento con un tocco naturale e scapigliato e, lo dicono gli esperti, migliora il nostro umore. Vale la pena tentare.

  1. Le foglie tubolari della SANSEVERIA CYLINDRICA in un vaso su un piedistallo sono come un segno grafico. È una specie da interno che tollera gli ambienti in ombra. Non ama le correnti d’aria né tantomeno l’umidità, quindi è consigliabile innaffiare direttamente la terra evitando di bagnare il fogliame. In inverno può stare in ambienti meno riscaldati, con temperature che si aggirano attorno ai 13 °C. 
  2. Una succulenta con foglie di colore verde scuro e bordi chiari che tendono al crema, la SANSEVERIA TRIFASCIATA in inverno va in riposo vegetativo, quindi sarebbe meglio dimenticare di annaffiarla. Cresce bene in condizioni di scarsa luminosità, tuttavia quando riceve luce dall’alto tende a allungarsi velocemente. In primavera nutriamo il substrato con concime da dare due volte, ogni 15-20 giorni. @intotheplants
  3. Sa crescere negli angoli più bui della casa, il PHOTOS colonizza la cucina dove fa concorrenza alle belle aromatiche. Esistono circa 40 specie di pothos, con foglie screziate e molte tonalità di verde. Ciò che le accomuna è l’estrema resistenza anche alla siccità. Predilige un terreno secco e concimazioni in primavera. Le foglie vanno pulite regolarmente, con panni umidi o docce.

  4. Nessuna pianta riesce a sopravvivere al buio come l’ASPIDISTRA. Portamento slanciato e foglie affusolate e folte, raggiungono anche 70 cm di lunghezza. Prima di ogni ripresa vegetativa in primavera, controlliamo che la pianta abbia spazio a sufficienza nel vaso, altrimenti possiamo dividere i rizomi e propagarla. Resiste a basse temperature, come la Sansevieria. Le foglie diventano lucide se si puliscono spesso, con docce o o acqua nebulizzata. Scarsa necessità idrica. @profil.kwitnacy

  5. Una palma in miniatura, la DRACAENA MARGINATA crea soluzioni di arredo green per ambienti con pareti ampie e soffitti alti. Come molti esseri viventi vegetali, preferisce la luce all’ombra, ma è molto testarda se deve farne a meno. Richiede pochissima acqua, solo quando il substrato è secco. Se compaiono macchioline marroni sulle foglie, vuol dire che abbiamo esagerato. Lasciamo che il terreno asciughi per bene prima di dare nuova acqua. @magali_elali

  6. Proveniente da climi tropicali, lo ZAMIOCULCAS sa crescere in ambienti con poca luce, anche se in queste circostanze riduce la produzione delle foglie lucide e carnose. Non teme la siccità, solo durante la stagione calda possiamo intensificare le annaffiature. Purché il terriccio nel vaso asciughi tra un intervento e l’altro. Facile da propagare.

  7. Predilige stare in ambienti freschi con luce molto filtrata, la KENZIA non gradisce le correnti di aria. In inverno bisogna tenerla lontana dai caloriferi. Eliminiamo con le mani il secco quando è necessario e diamo pochissima acqua, evitando ristagni idrici nel sottovaso. Ha bisogno di spazio per esprimere al meglio la sua personalità e diventare un ottimo complemento di arredo.
  8. Parente della Kenzia ma più piccola e compatta, la CHAMAEDORA ELEGANS è una palma nana originaria del Messico. Di facile coltura, si adatta agli ambienti con scarsa luminosità, ma crescerà più lentamente. In casa teniamola in un contenitore stretto e profondo per dare spazio alle radici. Il terriccio ben drenato misto a granelli di argilla ha bisogno di restare asciutto tra una annaffiatura e l’altra.
  9. In natura cresce nelle aree palustri e vicino ai corsi d’acqua, per questo lo SPATIFILLO non ama il terriccio troppo asciutto. Al fine di mantenere l’umidità nel vaso possiamo mescolare la terra a dei granelli di argilla, ma bisogna evitare del tutto i ristagni di acqua nel sottovaso. Per farlo crescere sano, rimuoviamo il secco con le mani quando è necessario: in questo modo daremo vigore alla pianta.
  10. Se avete un’anima green ma non siete esperti giardinieri, provate a coltivare il FILODENDRO. È una erbacea perenne molto rustica, cresce anche come rampicante. Si propaga facilmente per talea, lasciando i gambi in acqua con radicante per quattro settimane. Richiede acqua solo quando la terra nel vaso è asciutta, e nebulizzazioni sulle foglie.