Piastrelle per il bagno: il trionfo del gres effetto…

Dovete scegliere le piastrelle per il bagno? Per le sue qualità tecniche ed estetiche, il gres porcellanato regna sovrano. Più che mai. Che sembri marmo, legno o tessuto; che sia lucido o materico o a effetto tridimensionale.

Piastrelle per il bagno: il trionfo del gres effetto…

In nessun altro ambiente, come nel bagno, le piastrelle sono protagoniste incontrastate di pavimenti e pareti, rivestite fin sopra le porte o addirittura fino al soffitto. In particolare, su tutte le ceramiche, è il gres a prevalere, prodotto che consente di imitare l’estetica di tantissimi materiali.

E a maggior ragione nel bagno – dove i mobili sono ridotti al minimo – sono proprio le piastrelle a imprimere alla stanza un determinato stile piuttosto che un altro. Un tempo considerato locale di servizio, il bagno – anche quando è di piccole dimensioni – è sempre più realizzato puntando sul design di ogni tipo di soluzione, dai sanitari ai mobili, fino alle docce.

Le collezioni di piastrelle attuali spaziano fra finiture che imitano il legno, la pietra o il marmo a quelle che sembrano tappezzerie, con disegni d’ogni tipo o con superfici dall’aspetto tessile. E anche per i formati, si va dal piccolissimo al grande, dall’effetto mosaico (su rete o in pezzi più grandi) alle maxi lastre tipo cemento: doghe in gres, che richiamano i colori e le venature del legno, mattonelle ispirate a maioliche, cementine o fibre tessili, le superfici che vogliono riprodurre la continuità di cemento e intonaco…

Punto fisso rimangono le caratteristiche tecniche di ogni collezione, frutto di ricerca sui materiali e innovazione delle filiere produttive, per fare in modo che i rivestimenti siano in grado di coniugare, tanto nei grandi formati quanto nelle piastrelle di pochi centimetri di lato, il design creativo e la resistenza all’usura, ai detergenti, agli urti, ai cicli di caldo e freddo…

Non ultimo, la semplicità della posa. Grazie all’innovazione tecnologica e a particolari accorgimenti, anche le piastrelle di grandi dimensioni diventano più facili da posare, e quelle con spessori ridotti (anche 7 millimetri) risultano più adatte a essere posate su rivestimenti esistenti perché innalzano di poco la quota del pavimento e basta a volte rifilare le porte.

 

 

Fonte
Cose di Casa